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giovedì, maggio 18, 2006

RECENSIONE LIBRO: L'amico ritrovato - Malle

L'AMICO RITROVATO - MALLE U.


Titolo: L'amico ritrovato
Autore: Fred Uhlman
Anno di composizione: 1971
Breve riassunto dell'opera: Il libro narra la storia di due studenti sedicenni (che vivono entrambi a Stoccarda, in Germania) tra i quali, dopo essersi incontrati a scuola, nasce un'amicizia del cuore, un'intesa magica e perfetta. I due appartenevano a due classi sociali completamente diverse in quanto Hans Schwarz era un figlio di un medico ebreo, mentre Konradin von Hohenfels apparteneva a una famiglia dell'alta nobiltà. Ciò nonostante i due trovarono subito interessi comuni e nell'arco di breve tempo divennero amici inseparabili. Inizialmente sembrava che niente avrebbe potuto turbare la loro amicizia, poi però sorsero alcuni problemi: si scoprì che la famiglia di Konradin (lui compreso) era nazista in quanto si pensava che Hitler sarebbe stata l'unica persona in grado di salvare la Germania dalla crisi economica che stava attraversando. Konradin comunque non emarginava Hans pur sapendo che era ebreo. Ma questa fu solo una delle difficoltà che portarono poi successivamente alla rottura dell'amicizia. Infatti, era il 1933 e in quel periodo in Germania si era affermato il nazismo. Perciò Hans iniziò a essere emarginato anche a scuola e ormai la vita non era felice per lui. Solo Konradin gli stava vicino ma ormai anche lui non poteva più farsi vedere con Hans per paura di essere emarginato a sua volta. Così i genitori di Hans decisero che per lui sarebbe stato meglio se per un breve arco di tempo si fosse trasferito a New York da dei parenti. Hans dovette accettare, pur controvoglia, questa decisione e si trasferì. Diventò un uomo di successo e molto ricco: un giorno addirittura la sua ex-scuola gli scrisse chiedendogli un contributo economico per la sua ristrutturazione. Allegata alla richiesta vi era l'elenco degli allievi della scuola caduti in guerra. Dopo una lunga esitazione Hans decise di controllare chi della sua classe fosse rimasto in vita e scoprì che la maggior parte dei suoi compagni era morta: notò (senza rattristarsi affatto) che i due compagni che più lo emarginavano erano morti ma soprattutto lesse che Konradin era stato giustiziato in quanto appartenente a un complotto per uccidere Hitler.
Descrizione dell'ambiente: La storia si svolge interamente a Stoccarda. La scuola si presenta fredda e inospitale e comunque non è descritta attentamente. Viene invece dato parecchio rilievo alla descrizione delle case ma soprattutto delle camere dei due amici: la camera di Hans era al secondo piano della casa della famiglia ed era stata arredata come lui stesso aveva deciso. Alle pareti erano appese alcune riproduzioni di quadri famosi e qualcuna di stampe giapponesi. Negli scaffali vi erano parecchi libri, tutti degli autori tedeschi più noti (Goethe, Schiller, ecc.) fatta eccezione per una raccolta di opere francesi. In un angolo della stanza c'era una vetrina contenente le sue collezioni: monete, coralli e pietre preziose. La camera di Konradin non è descritta ma compare una descrizione abbastanza dettagliata della sua casa: appena entrati vi è una grande anticamera. Da qui si procede poi salendo per una scala di quercia. Dopo aver attraversato un lungo corridoio, infine si giunge alla camera di Konradin. Alle pareti di tutta la casa erano appesi quadri e fotografie di ufficiali famosi.
Anno e durata del racconto: Nel libro è riassunta molto brevemente tutta la prima giovinezza e il periodo della seconda età di Hans ma in realtà la vera storia si svolge tra il 1932 e il 1993.
I personaggi principali: I personaggi principali sono naturalmente Hans e Konradin, i loro genitori, il loro professore e in generale tutti gli altri membri della sua classe che sono in pratica tutti uguali e hanno uno stesso ritratto dal punto di vista morale. Hans per quanto riguarda il suo ritratto fisico non è descritto, ma per quanto riguarda il suo ritratto morale si può affermare che egli è bisognoso di un amico, abbastanza timido e riservato. Konradin era un bel ragazzo alto e biondo e si può affermare che anche lui era bisognoso di un amico, anche se in ogni caso sembrava trovarsi benissimo pur stando da solo. I genitori di Hans, consapevoli della loro inferiorità rispetto a Konradin, lo elogiavano talvolta, come nel caso della presentazione al padre, in modo un po' goffo; non sono in ogni modo descritti. Dei genitori di Konradin, si sa invece che la madre aveva la carnagione olivastra e che il padre aveva i capelli e i baffi grigi, che gli conferivano un'aria molto autorevole. Per quanto riguarda il loro carattere non si sa molto oltre al fatto che sono nazisti e che non tollerano gli ebrei. Sia il professore sia la classe di Hans e Konradin possono essere considerati un solo personaggio: intollerante e duramente nazista.
Stile: Il romanzo è autobiografico perciò viene narrato in prima persona e il narratore è onnisciente in quanto ha scritto il romanzo non mentre i fatti si svolgevano ma successivamente; comunque la sua onniscienza è mascherata benissimo.
Giudizio sull'opera: Questo libro mi è piaciuto molto, l'ho trovato molto educativo e piacevole. L'avevo già letto praticamente un anno fa e ho notato che questa volta mi è piaciuto di più, fatta eccezione per il colpo di scena finale che non ho potuto apprezzare al meglio.